Tasse e tributi

Guida completa al bollo auto

Aggiornato: Marzo 2026

Il bollo auto è una tassa di possesso annuale dovuta dai proprietari di veicoli a motore immatricolati in Italia. Si paga alla Regione di residenza del proprietario, non allo Stato, e il suo importo dipende dalla potenza del veicolo espressa in kilowatt. Questa guida risponde a tutte le domande più comuni: come verificare la scadenza, come calcolare l'importo, dove pagare online e chi ha diritto all'esenzione.

Il bollo è una delle voci del costo reale annuo dell'auto. Scopri tutte le altre spese:

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Verifica del pagamento e della scadenza

Prima di pagare o di preoccuparsi di una multa, il primo passo è verificare la situazione del proprio bollo: se è già stato pagato, quando scade e se ci sono arretrati. Esistono diversi canali ufficiali per farlo gratuitamente.

Il portale dell'ACI e dell'Agenzia delle Entrate

Il canale principale per la verifica è il Portale dell'Automobilista (www.ilportaledellautomobilista.it), gestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in collaborazione con ACI. Inserendo la targa del veicolo è possibile consultare le informazioni sulla tassa automobilistica, compresa l'ultima annualità pagata.

In alternativa, il sito dell'ACI (www.aci.it) dispone di una sezione dedicata alla verifica del bollo nella maggior parte delle regioni italiane: basta inserire targa e codice fiscale del proprietario. Per le situazioni debitorie già notificate tramite cartella esattoriale, il riferimento è invece il portale dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione (ex Equitalia), dove è possibile verificare e pagare i debiti pendenti.

Il controllo tramite l'app IO

L'app IO, il punto di accesso ai servizi pubblici digitali italiani, consente di ricevere notifiche di scadenza del bollo auto direttamente sul proprio smartphone. Il servizio è attivo per le regioni che hanno integrato la notifica tramite IO: alla scadenza, l'app invia un avviso con l'importo dovuto e il link per procedere al pagamento tramite pagoPA.

Per attivare le notifiche occorre accedere all'app IO con SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS e verificare che il servizio "Bollo auto" della propria regione sia attivo e abilitato tra i messaggi. Non tutte le regioni hanno attivato questo servizio, quindi è bene verificare la disponibilità nella propria area di residenza.

La verifica per il bollo auto in Veneto e nelle altre Regioni

In Italia la tassa automobilistica è un tributo regionale: ogni regione può organizzare in modo autonomo la riscossione e i relativi portali di verifica. La maggior parte delle regioni a statuto ordinario si affida all'ACI o all'Agenzia delle Entrate-Riscossione come soggetto gestore, ma alcune regioni e province autonome hanno canali propri.

AreaGestoreDove verificare
Regioni a statuto ordinario (Veneto, Lombardia, Lazio, ecc.)ACI / Agenzia delle Entrate-Riscossioneaci.it, portale automobilista, app IO
Friuli-Venezia GiuliaRegione autonomaPortale regionale FVG
Sardegna e SiciliaRegione autonomaPortali regionali specifici
Valle d'AostaRegione autonomaPortale regionale VdA
Prov. autonome Trento e BolzanoProvincia autonomaPortali provinciali

Per il Veneto, come per la maggior parte delle regioni a statuto ordinario, la verifica avviene tramite il portale ACI o il Portale dell'Automobilista. Non esiste un portale regionale veneto separato per il bollo: il soggetto gestore è l'ACI per conto della Regione.

Calcolo dell'importo e delle tariffe

L'importo del bollo auto si calcola moltiplicando la potenza del motore in kW per la tariffa unitaria stabilita dalla regione. La potenza del veicolo è indicata sul libretto di circolazione (carta di circolazione) nella voce "P2" o "potenza massima netta" espressa in kilowatt.

Il calcolo del bollo in base ai kW

Le tariffe base nazionali, aggiornate annualmente, sono strutturate su due fasce:

Fascia di potenzaTariffa indicativa per kWEsempio di calcolo
Fino a 100 kW~2,58 €/kW70 kW × 2,58 = ~181 €
Oltre 100 kW (parte eccedente)~3,87 €/kW100 kW × 2,58 + 30 kW × 3,87 = ~374 €

Variazioni regionali: le regioni possono aumentare o ridurre le tariffe base fino a un massimo del 10% rispetto al valore nazionale. Per conoscere l'importo esatto valido nella propria regione, il modo più preciso è usare i calcolatori online di ACI o del portale automobilista, che applicano automaticamente le tariffe regionali aggiornate.

Le tariffe per auto a benzina o GPL

Il bollo auto non distingue tra benzina, diesel e GPL: per queste alimentazioni si applica sempre la tariffa standard in base ai kW. La differenza esiste invece per le alimentazioni a minore impatto ambientale:

  • Auto a benzina, diesel o GPL: tariffa piena (2,58 €/kW fino a 100 kW)
  • Auto elettriche: esenti dal bollo per i primi 5 anni dall'immatricolazione; poi riduzione del 75% in molte regioni (alcune regioni concedono esenzione totale permanente)
  • Auto ibride plug-in (PHEV): trattamento variabile per regione; alcune prevedono riduzioni del 25-50%, altre applicano la tariffa piena
  • Auto ibride non ricaricabili (HEV e Mild Hybrid): in genere tariffa piena, senza agevolazioni specifiche

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Le regole per il pagamento del superbollo

Il superbollo (tecnicamente: "addizionale erariale della tassa automobilistica") è un'imposta aggiuntiva che si applica alle autovetture con potenza superiore a 185 kW (circa 252 CV). È stata introdotta dal DL 98/2011 e si aggiunge al bollo ordinario.

Il calcolo è semplice: si pagano 20 € per ogni kW eccedente i 185 kW. Ecco alcuni esempi:

Potenza del veicolokW eccedenti 185Superbollo annuo
200 kW (272 CV)15 kW300 €
250 kW (340 CV)65 kW1.300 €
300 kW (408 CV)115 kW2.300 €
400 kW (544 CV)215 kW4.300 €

Attenzione: il superbollo si paga insieme al bollo ordinario (stessa scadenza) ma è un tributo erariale separato, che va allo Stato e non alla regione. Le auto storiche (oltre 30 anni) sono esenti dal superbollo. Le auto elettriche — anche se ultra-potenti — non pagano il superbollo durante il periodo di esenzione.

Pagamento del bollo online e a rate

Come pagare la tassa automobilistica online

Il bollo auto si può pagare attraverso numerosi canali, sia fisici che digitali. I principali sono:

Portale ACI (aci.it)

Pagamento diretto con carta di credito/debito o pagoPA. Disponibile per la maggior parte delle regioni italiane. Al termine viene rilasciata la ricevuta digitale che fa fede per l'avvenuto pagamento.

App IO

Ricevi la notifica di scadenza e paga direttamente nell'app tramite pagoPA, carta o conto bancario collegato. Disponibile per le regioni che hanno attivato il servizio.

Home banking e app della banca

La maggior parte degli istituti bancari italiani consente il pagamento del bollo tramite bonifico pagoPA o inserendo manualmente i dati della tassa (codice tributo, targa, periodo).

Tabaccherie e ricevitorie convenzionate

Le tabaccherie abilitate pagoPA permettono il pagamento in contanti o con carte. Rilasciano ricevuta immediata. Possibile commissione di servizio (di solito 1–2 €).

Uffici postali

Pagamento allo sportello o tramite il sistema BancoPosta. Anche in questo caso è prevista una commissione di servizio.

Il bollo si paga entro il mese successivo alla scadenza. Ad esempio, se la scadenza è gennaio 2026, il termine per pagare senza sanzioni è il 28 febbraio 2026. Oltre tale data si applicano sanzioni e interessi di mora.

La rateizzazione del pagamento

Il bollo auto non può essere pagato a rate nella modalità ordinaria: è un tributo che va saldato in un'unica soluzione entro la scadenza. Non esiste un piano rateale standard previsto dalla normativa vigente per il pagamento corrente.

La rateizzazione diventa possibile solo in caso di debiti già iscritti a ruolo (cioè per bolli non pagati che hanno generato una cartella esattoriale da parte dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione). In quel caso, è possibile richiedere la dilazione del pagamento seguendo la procedura prevista per i debiti fiscali iscritti a ruolo, con un piano fino a 72 rate mensili a seconda dell'importo dovuto.

Bollo non pagato: cosa succede? Dopo la scadenza scattano sanzioni del 30% dell'importo dovuto, oltre agli interessi di mora. Se il debito non viene regolarizzato, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione notifica una cartella esattoriale. Da quel momento è possibile richiedere la rateizzazione. Per sanare volontariamente un bollo non pagato prima della cartella, si può usare il ravvedimento operoso, che riduce le sanzioni in base alla tempestività del pagamento.

Esenzioni e novità normative

Il bollo auto dopo i 70 anni

È una domanda frequente, spesso alimentata da voci o informazioni non aggiornate: non esiste in Italia un'esenzione nazionale dal bollo auto per le persone over 70. A livello statale, l'età del proprietario non è un criterio di esenzione dalla tassa automobilistica.

Nel corso degli anni alcune regioni avevano sperimentato agevolazioni per contribuenti anziani con redditi bassi, ma si tratta di misure locali, non uniformi e spesso non più in vigore. Chi ha sentito parlare di esenzione over 70 molto probabilmente si riferisce a disposizioni regionali datate o a proposte di legge mai approvate.

Come verificare le agevolazioni locali: contatta il CAF, il patronato o l'ufficio tributi del tuo Comune/Regione per sapere se nella tua regione esistono agevolazioni specifiche per anziani o soggetti a basso reddito. Non fare affidamento su quanto letto sui social o su siti non ufficiali.

Le esenzioni totali e i veicoli storici

Esistono invece esenzioni ben definite dalla normativa nazionale e regionale:

  • Veicoli storici (oltre 30 anni): le autovetture e i motoveicoli con più di 30 anni di anzianità, se in possesso del certificato di rilevanza storica e collezionistica rilasciato da ACI, ASI, FMI o dai registri storici riconosciuti, sono esenti dal bollo in quasi tutte le regioni. Alcune regioni prevedono una riduzione del 50% invece dell'esenzione totale: verifica nella tua regione.
  • Persone con disabilità grave: le auto intestate o di proprietà di persone con disabilità motoria grave (ai sensi della Legge 104/1992, art. 3 comma 3) sono esenti dal bollo, entro determinati limiti di cilindrata (2.000 cc per i benzina/diesel, 2.800 cc per i diesel) e di potenza (non superiore a 150 kW per le auto elettriche).
  • Auto elettriche pure (BEV): esenti dal bollo per i primi 5 anni dall'immatricolazione; successivamente le regioni possono concedere una riduzione fino al 75% rispetto alla tariffa ordinaria. Alcune regioni hanno scelto l'esenzione permanente.
  • Veicoli destinati al soccorso: ambulanze, vigili del fuoco e veicoli delle forze dell'ordine sono esenti per definizione.

Le previsioni sugli aumenti per il 2026

Negli ultimi anni le tariffe del bollo auto hanno subito adeguamenti modesti, spesso legati all'inflazione. Per il 2026 non sono previsti aumenti nazionali straordinari alle tariffe base: eventuali variazioni dipendono dalle singole regioni, che possono adeguare le aliquote entro i limiti di legge (±10%).

Sul fronte normativo, è in discussione da tempo una riforma della fiscalità automobilistica che potrebbe incidere sul bollo, ma a oggi non sono state approvate leggi che modifichino strutturalmente il tributo. La tendenza europea e italiana va nel senso di incentivare i veicoli a basse emissioni attraverso esenzioni e riduzioni, penalizzando invece i veicoli più inquinanti — un percorso che potrebbe tradursi in future revisioni del sistema tariffario.

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Domande frequenti

Come vedere se è pagato il bollo auto?

La verifica più rapida è tramite il sito ACI (aci.it → "Bollo auto" → verifica pagamento) inserendo targa e codice fiscale del proprietario. In alternativa, puoi verificare sul Portale dell'Automobilista o tramite l'app IO, se la tua regione ha attivato il servizio. Per le regioni a statuto speciale (Sardegna, Sicilia, Friuli-Venezia Giulia, Valle d'Aosta) e le province autonome di Trento e Bolzano, la verifica avviene sui rispettivi portali regionali.

Quando si paga il bollo auto?

Il bollo auto si paga entro il mese successivo alla scadenza. La scadenza dipende dal mese di prima immatricolazione del veicolo o dall'ultimo rinnovo: ad esempio, se il bollo scade a marzo, il termine per pagarlo senza sanzioni è il 30 aprile. Non esiste una scadenza uguale per tutti: ciascun veicolo ha la propria, legata all'anno e al mese di immatricolazione.

Chi non paga il bollo auto nel 2026?

Sono esenti dal bollo nel 2026: i titolari di veicoli storici (oltre 30 anni, con certificato di rilevanza storica), le persone con disabilità grave (Legge 104/1992, art. 3 c. 3) per l'auto adattata intestata, i proprietari di auto elettriche pure nei primi 5 anni dall'immatricolazione, e i soggetti che rientrano in eventuali agevolazioni regionali specifiche. Non esiste invece un'esenzione nazionale per gli over 70.

Quanto si paga per il bollo auto?

L'importo si calcola moltiplicando i kW del motore (indicati sul libretto di circolazione, voce P2) per la tariffa regionale: indicativamente ~2,58 €/kW fino a 100 kW e ~3,87 €/kW per i kW eccedenti i 100. A titolo di esempio: un'auto da 70 kW paga circa 181 €; una da 130 kW circa 374 €. Le tariffe variano leggermente per regione (±10%). Per i veicoli con potenza superiore a 185 kW si aggiunge il superbollo: 20 € per ogni kW eccedente i 185.

Dopo quanti anni non si paga più il bollo auto?

L'esenzione per i veicoli storici scatta dopo 30 anni dalla data di costruzione (non di immatricolazione). Per avere diritto all'esenzione completa occorre però che il veicolo sia iscritto in un registro storico riconosciuto (ASI, FMI, Registro Italiano FIAT, ecc.) o che abbia il certificato di rilevanza storica e collezionistica. Alcune regioni, invece dell'esenzione totale, applicano solo una riduzione del 50% del bollo per i veicoli storici: verifica la normativa specifica della tua regione.

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