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Incentivi auto 2026: le ultime notizie e le novità

Aggiornato: Marzo 2026

Gli incentivi auto 2026 rappresentano uno dei principali strumenti per abbattere il costo di acquisto di un veicolo nuovo o usato. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) gestisce il programma attraverso la piattaforma incentivi.mimit.gov.it, con fondi ripartiti in categorie in base alle emissioni di CO2 e al reddito ISEE del richiedente. Questa guida raccoglie tutte le informazioni aggiornate a marzo 2026: importi, requisiti, rottamazione e novità normative.

Il piano per gli incentivi auto 2026 e 2027

Il MIMIT gestisce gli incentivi tramite la piattaforma incentivi.mimit.gov.it, che costituisce il punto di accesso ufficiale per tutte le prenotazioni dei contributi. Il budget pluriennale ammonta a circa 950 milioni di euro, erogato in tranche successive distribuite nell'arco del biennio 2026-2027.

Il piano prevede quattro categorie di veicoli finanziabili, distinte per livello di emissioni di CO2:

  • BEV - full electric (0-20 g/km CO2): bonus massimo, riservati alle auto completamente elettriche
  • PHEV e full hybrid (21-60 g/km CO2): bonus intermedio per plug-in e ibridi ad alta efficienza
  • Termici a basse emissioni (61-135 g/km CO2): bonus ridotto per i veicoli a combustione interna meno inquinanti
  • Usato certificato: contributi per l'acquisto di auto usate Euro 6 o elettriche con rottamazione

La principale novità del 2026 rispetto alle edizioni precedenti e la introduzione di una clausola "Made in Italy": i veicoli prodotti in Europa possono beneficiare di un bonus aggiuntivo rispetto ai modelli assemblati fuori dall'Unione Europea. Si tratta di un incentivo pensato per sostenere la filiera produttiva europea dell'automotive.

Il contributo viene applicato come sconto diretto in concessioneria al momento dell'acquisto: non si tratta di un rimborso successivo, ma di una riduzione immediata del prezzo di listino praticata dal dealer, che poi recupera il credito tramite la piattaforma MIMIT.

I requisiti ISEE e il bonus per i privati

Il reddito ISEE del nucleo familiare del richiedente determina l'entità del bonus. La struttura prevede tre fasce:

  • ISEE pari o inferiore a 30.000 euro: accesso al bonus massimo, comprensivo dell'integrazione per i redditi bassi
  • ISEE tra 30.001 e 40.000 euro: accesso al bonus intermedio, senza la quota aggiuntiva
  • Senza ISEE o ISEE superiore a 40.000 euro: accesso al solo bonus base, senza maggiorazioni

L'ISEE deve essere in corso di validità al momento della prenotazione del contributo. Per ottenerlo o rinnovarlo occorre presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) all'INPS, a un CAF (Centro di Assistenza Fiscale) o a un patronato. Il documento ha validità fino al 31 dicembre dell'anno di rilascio.

Possono accedere agli incentivi solo le persone fisiche residenti in Italia. Le partite IVA sono escluse dal bonus ordinario, che e riservato all'acquisto per uso privato. E previsto inoltre un divieto di rivendita del veicolo acquistato con il bonus entro 12 mesi dall'acquisto: in caso di violazione, il contributo deve essere restituito.

Incentivi per le auto elettriche e ibride

La tabella seguente riassume gli importi indicativi dei contributi per le principali categorie di veicoli. Gli importi tengono conto della combinazione tra bonus base, rottamazione di un veicolo Euro 0, 1 o 2 e fascia ISEE:

Categoria veicoloBonus baseCon rottamazione Euro 0-2Con ISEE 30.000 euro + rottamazione
BEV (full electric)6.000 euro8.000 eurofino a 13.750 euro
PHEV / Full Hybrid4.000 euro6.000 eurofino a 8.000 euro
Termico (CO2 massimo 135 g/km)1.500 euro3.000 eurofino a 5.000 euro

Nota: gli importi indicati sono indicativi e possono variare in base alle tranche disponibili e ai decreti attuativi. Verifica sempre gli importi aggiornati e i tetti di prezzo sul portale ufficiale incentivi.mimit.gov.it prima di procedere con l'acquisto.

Sono previsti tetti di prezzo per i veicoli ammissibili: per le categorie BEV e PHEV il prezzo di listino IVA esclusa non deve superare i 35.000 euro; per i veicoli termici a basse emissioni il limite e di 45.000 euro IVA esclusa. I veicoli con prezzo superiore non danno accesso al contributo.

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Le agevolazioni per i modelli Toyota e Dacia

Tra i marchi con la gamma piu ampia di veicoli compatibili con gli incentivi 2026 figurano Toyota e Dacia, presenti in piu fasce di bonus.

Toyota offre modelli ibridi e plug-in in quasi tutti i segmenti di mercato:

  • Yaris Hybrid e Yaris Cross Hybrid: full hybrid di segmento B, rientrano nella fascia PHEV/Full Hybrid degli incentivi
  • Corolla Hybrid: berlina full hybrid, fascia C con buona efficienza
  • C-HR Hybrid: SUV compatto full hybrid, fascia PHEV/Full Hybrid
  • C-HR Plug-in Hybrid e Prius PHEV: plug-in ibridi che accedono al bonus PHEV piu elevato
  • bZ4X: SUV full electric, accede al bonus BEV massimo

Dacia si posiziona sui segmenti piu economici, dove il bonus incide maggiormente sul prezzo finale:

  • Dacia Spring Electric: una delle auto elettriche nuove piu economiche del mercato, con un prezzo base di circa 17.000-18.000 euro. Con il bonus BEV massimo (fino a 13.750 euro con ISEE e rottamazione), il costo effettivo si abbassa in modo significativo, rendendola accessibile a una platea ampia
  • Dacia Sandero ECO-G bi-fuel benzina/GPL: non rientra nella categoria BEV ne PHEV, ma puo accedere alla fascia C dei termici a basse emissioni se le emissioni di CO2 rientrano nel limite di 135 g/km

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La rottamazione e l'acquisto di auto usate

La rottamazione di un veicolo vecchio e la condizione che consente di accedere al bonus piu elevato per l'acquisto del nuovo. I veicoli ammissibili alla rottamazione sono quelli di classe Euro 0, 1 e 2 (sempre ammessi) e, in alcuni casi specifici previsti dai decreti attuativi, anche i veicoli Euro 3.

Il veicolo da rottamare deve essere intestato al richiedente (o a un familiare convivente) da almeno 12 mesi prima della data di acquisto del nuovo veicolo.

Checklist per la rottamazione

  • Libretto di circolazione in regola e a tuo nome (o familiare convivente)
  • Assicurazione RC auto attiva al momento della consegna
  • Veicolo fisicamente integro e consegnabile alla demolizione
  • Classe Euro verificabile sul libretto, nella sezione "Caratteristiche del motore"
  • Intestazione da almeno 12 mesi (verifica sulla carta di circolazione)

Per l'acquisto di auto usate, il contributo e riservato all'acquisto da un rivenditore professionale (non da privato) di veicoli Euro 6 o full electric, con contestuale rottamazione di un veicolo Euro 0, 1, 2 o 3. Il bonus per l'usato si attesta tipicamente tra i 2.000 e 4.000 euro, con variazioni in base all'ISEE del richiedente.

Gli incentivi regionali e il retrofit GPL

Oltre agli incentivi nazionali, numerose regioni hanno istituito fondi propri per la mobilita sostenibile. In molti casi questi contributi sono cumulabili con quelli nazionali, consentendo un risparmio complessivo ancora piu elevato.

Lombardia

Il programma "Accordo Quadro" prevede incentivi aggiuntivi nei comuni aderenti, con particolare attenzione ai veicoli elettrici e plug-in. Consultare il portale di Regione Lombardia per gli importi aggiornati e i Comuni partecipanti.

Emilia-Romagna

Il programma regionale sulla mobilita sostenibile prevede incentivi all'acquisto di veicoli elettrici, con possibilita di includere la wallbox di ricarica domestica tra le spese finanziabili.

Piemonte

Oltre ai bandi regionali per i veicoli elettrici, il Piemonte ha storicamente sostenuto anche il retrofit GPL, con voucher per la conversione di veicoli a benzina.

Lazio, Toscana, Veneto, Campania e altre regioni

L'entita e la tipologia degli incentivi regionali variano considerevolmente. Consultare sempre il sito istituzionale della propria regione per le informazioni aggiornate sui bandi attivi.

Il retrofit GPL e un'alternativa agli incentivi all'acquisto di un veicolo nuovo: consiste nella conversione di un veicolo a benzina esistente con un kit omologato MIMIT per l'alimentazione a GPL. I costi di conversione variano tra 1.500 e 3.000 euro a seconda del modello e del centro di installazione.

Alcune regioni, tra cui il Piemonte, coprono fino al 50% del costo di conversione tramite voucher dedicati. Il kit deve essere installato presso un centro autorizzato MIMIT. Dopo la conversione e obbligatorio aggiornare il libretto di circolazione alla Motorizzazione Civile: il veicolo viene registrato con doppia alimentazione benzina/GPL.

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Domande frequenti

Quando ci saranno i prossimi incentivi auto nel 2026?

I fondi vengono erogati in tranche successive sulla piattaforma incentivi.mimit.gov.it. Le date di apertura delle singole finestre vengono comunicate dal MIMIT con preavviso, ma storicamente le risorse disponibili si esauriscono nel giro di poche ore dall'apertura. Per non perdere l'accesso al bonus, conviene prepararsi in anticipo: accordarsi con la concessioneria sulla scelta del veicolo, avere l'ISEE aggiornato e seguire i canali ufficiali del MIMIT per gli aggiornamenti.

Quali sono le novità per le auto nel 2026?

Le principali novita del programma 2026 rispetto alle edizioni precedenti sono: l'introduzione della clausola "Made in Italy" con bonus aggiuntivo per i veicoli prodotti in Europa; la conferma del plafond per le auto usate; l'estensione del piano al 2027; la revisione dei tetti di prezzo per alcune categorie; e il ruolo centrale dell'ISEE come criterio per accedere al bonus massimo.

Come funzionano i bonus regionali nel 2026?

I bonus regionali sono gestiti autonomamente da ciascuna Regione, indipendentemente dal programma nazionale. Nella maggior parte dei casi sono cumulabili con gli incentivi nazionali, consentendo un risparmio complessivo maggiore. L'entita e le condizioni variano significativamente da Regione a Regione: per informazioni accurate e aggiornate, il riferimento e il sito istituzionale della propria Regione di residenza.

Chi ha diritto agli incentivi auto con l'ISEE?

Hanno diritto agli incentivi le persone fisiche residenti in Italia. Il livello dell'ISEE determina l'entita del bonus: con ISEE pari o inferiore a 30.000 euro si accede al bonus massimo; con ISEE tra 30.001 e 40.000 euro al bonus intermedio; senza ISEE o con ISEE superiore a 40.000 euro solo al bonus base. L'ISEE si ottiene presentando la DSU presso l'INPS, un CAF o un patronato. Le partite IVA sono escluse dal bonus ordinario.

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