Normativa e Fisco

Auto storica: requisiti, bollo ridotto, assicurazione e vantaggi 2026

Aggiornato: Aprile 2026

Hai un'auto di trent'anni e ti aspetti di pagare il bollo come tutti gli altri? Potresti star pagando una tassa da cui sei già esente. Ogni anno molti proprietari di auto d'epoca continuano a versare il bollo semplicemente perché non sanno come funziona il sistema di esenzioni previsto per i veicoli storici — e perché non hanno mai richiesto il documento che certifica il valore storico del proprio mezzo.

Auto storica in sintesi: le auto con più di trent'anni sono esenti dal bollo nella maggior parte delle regioni. Quelle tra i venti e i ventinove anni, se riconosciute come veicoli di interesse storico tramite il Certificato di Rilevanza Storica (CRS), pagano il bollo ridotto del 50%. L'assicurazione RC è sempre obbligatoria, ma esistono polizze agevolate specifiche per i veicoli d'epoca.

Differenza tra auto d'epoca e auto storica

Nel linguaggio comune «auto d'epoca» e «auto storica» vengono usati come sinonimi, ma in realtà hanno significati precisi nella normativa italiana:

DefinizioneEtà minimaRequisiti principali
Auto d'epocaOltre 30 anniFuori produzione, conservata in condizioni originali
Auto di interesse storico20–29 anniRilevanza collezionistica certificata, iscrizione a registro storico

In pratica, la distinzione importante ai fini delle agevolazioni fiscali è principalmente basata sull'età: le auto con più di trent'anni ottengono i benefici più consistenti (come l'esenzione totale dal bollo in quasi tutte le regioni), mentre quelle tra i venti e i ventinove anni hanno diritto a una riduzione parziale.

Quando un veicolo è considerato di interesse storico

Un veicolo è «di interesse storico e collezionistico» quando è iscritto in uno dei registri storici riconosciuti dallo Stato (come il registro ASI o la Federazione Motociclistica Italiana) e possiede un Certificato di Rilevanza Storica (CRS). Il CRS attesta che il veicolo ha un valore storico, culturale o tecnico riconoscibile e che è mantenuto in condizioni adeguate.

Requisiti e certificato di rilevanza storica

Per accedere alle agevolazioni previste per le auto storiche, non basta che il veicolo sia vecchio: serve dimostrarne il valore storico. Il documento chiave è il Certificato di Rilevanza Storica (CRS).

Il CRS viene rilasciato da:

  • ASI (Automotoclub Storico Italiano) — il principale ente italiano per i veicoli storici
  • FMI (Federazione Motociclistica Italiana) — per motocicli e ciclomotori storici
  • Altri registri storici riconosciuti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT)

Come ottenere il CRS per la propria auto

La procedura per ottenere il Certificato di Rilevanza Storica prevede questi passaggi:

1

Verifica i requisiti di età

Il veicolo deve avere almeno venti anni dalla prima immatricolazione e non essere più in produzione.

2

Iscriviti a un club o registro storico

Contatta l'ASI o un club federato e richiedi l'ispezione del veicolo. Il club verifica che il mezzo sia conservato in modo autentico (parti originali o fedeli all'originale).

3

Perizia tecnica del veicolo

Un esperto del club o dell'ASI esamina il veicolo e ne certifica lo stato di conservazione e l'autenticità.

4

Rilascio del CRS

Se il veicolo supera la perizia, viene rilasciato il Certificato di Rilevanza Storica. Il documento viene poi presentato alla Motorizzazione Civile per aggiornare la carta di circolazione.

L'importanza dell'elenco delle auto di rilevanza collezionistica

Il MIT aggiorna periodicamente un elenco ufficiale dei veicoli di interesse storico e collezionistico. Se il modello della propria auto è già presente in questo elenco, la procedura per ottenere il CRS è più rapida, perché il valore storico del modello è già riconosciuto a livello nazionale.

Per i modelli non presenti nell'elenco, è comunque possibile ottenere il CRS, ma la valutazione è affidata interamente al giudizio del registro storico competente, che dovrà motivare in modo più dettagliato il riconoscimento del valore storico.

Iscrizione ai registri ASI e FMI

I due principali registri storici italiani sono l'ASI (per auto e veicoli a motore in generale) e la FMI (per motocicli e ciclomotori). L'iscrizione a uno di questi registri è il passo fondamentale per ottenere il CRS e accedere alle agevolazioni.

Procedura e costi per l'iscrizione ASI nel 2026

L'iscrizione all'ASI avviene tramite uno dei club federati presenti in tutta Italia. I passaggi principali sono:

  • Trovare il club ASI più vicino alla propria zona sul sito ufficiale ASI
  • Presentare il veicolo per la perizia tecnica (portando i documenti del mezzo)
  • Pagare la quota associativa annuale al club (in genere tra 50 e 150 euro)
  • Versare i diritti per il rilascio del CRS e della Carta d'Identità ASI (tra 80 e 200 euro una tantum)

Costo totale indicativo per l'iscrizione ASI: tra 130 e 350 euro al primo anno (quota club + diritti CRS + carte). Negli anni successivi si paga solo il rinnovo della quota associativa.

I vantaggi derivanti dall'iscrizione a un registro storico

L'iscrizione all'ASI o alla FMI non serve solo per le agevolazioni fiscali. I vantaggi concreti sono:

Accesso alle agevolazioni sul bollo

Con il CRS si ottiene la riduzione o l'esenzione dal bollo auto.

Assicurazione agevolata

Le compagnie assicurative offrono polizze dedicate ai veicoli storici, spesso più convenienti di quelle standard.

Partecipazione a raduni e manifestazioni

Solo i veicoli con CRS possono partecipare a manifestazioni storiche ufficiali e raduni ASI su circuito chiuso.

Maggiore valore di mercato

Un veicolo con documentazione ASI o CRS è più facile da vendere e spesso a un prezzo superiore rispetto a uno non certificato.

Agevolazioni sul bollo auto

Il bollo auto è una delle voci di spesa più significative per chi possiede un veicolo. Per le auto storiche sono previste riduzioni importanti che variano in base all'età del veicolo e alla regione di residenza.

Per sapere come si calcola il bollo e come verificare la scadenza:

Bollo auto 2026: calcolo, scadenze e pagamento online

Esenzione totale del bollo per le auto trentennali

I veicoli con più di trent'anni di anzianità dalla prima immatricolazione sono generalmente esenti in modo definitivo dal pagamento del bollo auto nella maggior parte delle regioni italiane. Questa esenzione si applica in automatico una volta raggiunta la soglia dei trent'anni, senza necessità di richiedere alcun certificato aggiuntivo.

L'esenzione riguarda i veicoli la cui principale funzione è quella di essere conservati per il loro interesse storico. Per goderne il veicolo deve essere regolarmente immatricolato, assicurato e non radiato dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

Riduzione del bollo per le auto ventennali

I veicoli con più di venti anni e meno di trenta anni dalla prima immatricolazione hanno diritto a una riduzione del bollo pari al 50% rispetto all'importo ordinario, a condizione che siano iscritti in un registro storico o in possesso del CRS.

Senza il CRS o l'iscrizione a un registro riconosciuto, l'auto tra i venti e i ventinove anni paga il bollo pieno come qualsiasi altro veicolo. La riduzione non è automatica: serve dimostrare il riconoscimento storico del mezzo.

Le normative regionali e il caso della Lombardia

Il bollo auto in Italia è un tributo regionale: ogni regione ha la propria normativa. Nella maggior parte delle regioni le esenzioni e le riduzioni sopra descritte si applicano in modo standard. Esistono però eccezioni importanti.

La Lombardia è il caso più noto: la regione non riconosce l'esenzione automatica per i veicoli trentennali e richiede che il veicolo sia iscritto a un registro storico ufficiale (come l'ASI) per godere di qualsiasi agevolazione. I proprietari di auto storiche lombarde che non hanno provveduto all'iscrizione al registro potrebbero quindi trovarsi a dover pagare il bollo pieno nonostante l'età del veicolo.

Attenzione: se risiedi in Lombardia, verifica sempre la normativa regionale aggiornata prima di assumere che la tua auto storica sia esente dal bollo. L'iscrizione all'ASI è fortemente consigliata per non incorrere in sorprese.

Assicurazione per auto storiche

Anche le auto storiche devono essere assicurate con la RC obbligatoria per poter circolare su strada pubblica. Tuttavia, per i veicoli storici esistono polizze dedicate che offrono condizioni molto più vantaggiose rispetto a una normale assicurazione auto.

Requisiti e costi medi di una polizza agevolata

Le assicurazioni dedicate ai veicoli storici hanno di solito queste caratteristiche:

  • Il veicolo deve avere almeno venti anni e possedere il CRS o essere iscritto a un registro storico
  • Si presuppone un uso limitato del veicolo (raduni, mostre, uscite occasionali — non uso quotidiano)
  • Il veicolo deve essere conservato in un garage chiuso quando non è in circolazione
  • In alcuni casi è richiesta una perizia del valore del veicolo

I costi di una polizza agevolata per auto storica sono molto variabili ma in genere significativamente inferiori a quelli di una normale RC. Si può spendere da 100 a 400 euro all'anno per la sola RC, a seconda del valore del veicolo, della potenza e del profilo del proprietario.

Assicurazione per auto storica senza iscrizione ASI

È possibile assicurare un'auto storica anche senza l'iscrizione all'ASI o il possesso del CRS. In questo caso si applica la normale assicurazione RC, calcolata sulla base della potenza del veicolo e della classe di merito del proprietario — spesso più costosa di una polizza dedicata.

Alcune compagnie assicurative offrono tariffe agevolate per auto d'epoca anche senza CRS, semplicemente in base all'anno di immatricolazione. Tuttavia, le condizioni e i massimali coperti possono essere meno favorevoli. Valutare la propria situazione specifica con un broker assicurativo resta la scelta migliore.

Altri vantaggi fiscali e normativi

Costo del passaggio di proprietà per un'auto storica

Il passaggio di proprietà di un'auto storica prevede alcune agevolazioni rispetto a quello di un veicolo ordinario. In particolare:

  • L'imposta provinciale di trascrizione (IPT) è ridotta per i veicoli ultraventennali
  • Alcune regioni applicano aliquote agevolate per i passaggi di proprietà di veicoli di interesse storico
  • Le spese notarili e di agenzia pratiche sono uguali a quelle di qualsiasi altro veicolo

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Revisione periodica e limiti alla circolazione

I veicoli di interesse storico godono di una normativa alleggerita anche in materia di revisione periodica. In particolare:

  • I veicoli con più di quarant'anni dalla prima immatricolazione e in possesso del CRS sono esenti dalla revisione obbligatoria periodica (come stabilito dalla normativa europea recepita in Italia)
  • Per i veicoli tra i venti e i quarant'anni, la revisione rimane obbligatoria con le normali cadenze
  • I veicoli storici con esenzione dalla revisione devono comunque essere mantenuti in condizioni di sicurezza e possono essere sottoposti a controlli su strada

Sul fronte della circolazione, molte ZTL e aree a traffico limitato prevedono deroghe per i veicoli storici, che possono circolare anche in zone normalmente vietate ai veicoli più inquinanti. La deroga non è però universale: dipende dal regolamento del comune specifico.

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In breve — auto storica:
  • • Oltre trent'anni → esenzione totale dal bollo in quasi tutte le regioni (tranne eccezioni come la Lombardia)
  • • Tra venti e ventinove anni → riduzione del 50% sul bollo (con CRS o iscrizione a registro storico)
  • • Per accedere alle agevolazioni serve il CRS, rilasciato dall'ASI o dalla FMI
  • • L'assicurazione RC è sempre obbligatoria; per i veicoli storici esistono polizze dedicate più convenienti
  • • Veicoli oltre quarant'anni con CRS: esenzione dalla revisione periodica

Domande frequenti

Quanti anni deve avere un'auto per essere considerata storica?

In Italia, per accedere alle agevolazioni fiscali le soglie principali sono venti anni (riduzione del bollo del 50%, con CRS) e trent'anni (esenzione totale dal bollo nella maggior parte delle regioni). Sul piano culturale e collezionistico, si considera «d'epoca» un veicolo con più di trent'anni fuori produzione e conservato in condizioni originali. Chi ha un veicolo tra i venti e i ventinove anni può comunque ottenere riconoscimento storico tramite iscrizione all'ASI o alla FMI e possesso del CRS.

Come si ottiene il certificato di rilevanza storica?

Il Certificato di Rilevanza Storica (CRS) si ottiene iscrivendosi a un registro storico riconosciuto dallo Stato, come l'ASI (Automotoclub Storico Italiano) o la FMI (Federazione Motociclistica Italiana). La procedura prevede una perizia tecnica del veicolo da parte di un esperto del registro, che verifica lo stato di conservazione e l'autenticità del mezzo. Una volta rilasciato il CRS, si aggiorna la carta di circolazione presso la Motorizzazione Civile. I costi per il primo anno di iscrizione all'ASI sono in genere tra 130 e 350 euro.

Quanto costa l'assicurazione per un'auto d'epoca?

Il costo di una polizza assicurativa per un'auto storica varia in base al valore del veicolo, alla potenza e al profilo del proprietario. In media, una polizza RC dedicata a un veicolo storico costa tra 100 e 400 euro all'anno — significativamente meno di un'assicurazione standard. Per poter accedere alle tariffe agevolate, il veicolo deve in genere avere almeno venti anni, il CRS e un utilizzo non quotidiano (raduni, mostre, uscite occasionali).

Quali sono i vantaggi fiscali di un'auto storica?

I principali vantaggi fiscali per un'auto storica sono: esenzione dal bollo auto (per veicoli oltre trent'anni, nella maggior parte delle regioni), riduzione del bollo del 50% (per veicoli tra i venti e i ventinove anni con CRS), assicurazione RC agevolata (polizze dedicate con premi più bassi), riduzione sull'imposta provinciale di trascrizione in caso di passaggio di proprietà. I veicoli oltre quarant'anni con CRS godono anche dell'esenzione dalla revisione periodica.

Si paga il bollo per le auto con più di 20 anni?

Dipende dall'età del veicolo e dalla regione. In generale: le auto con più di trent'anni sono esenti dal bollo nella maggior parte delle regioni; le auto tra i venti e i ventinove anni pagano il bollo ridotto del 50% (a condizione di avere il CRS o essere iscritte a un registro storico). Alcune regioni, come la Lombardia, hanno normative proprie e richiedono obbligatoriamente l'iscrizione a un registro storico per accedere a qualsiasi agevolazione. Senza CRS, anche un'auto di venticinque anni paga il bollo pieno.

Che differenza c'è tra auto d'epoca e auto di interesse storico?

Nel linguaggio comune i due termini vengono usati indifferentemente, ma in senso stretto: auto d'epoca indica un veicolo con più di trent'anni, fuori produzione e conservato in condizioni originali. Auto di interesse storico e collezionistico è la definizione legale usata in Italia per i veicoli (con venti o più anni) che hanno ottenuto il riconoscimento ufficiale tramite CRS. Un'auto può avere venticinque anni e non essere «d'epoca» nel senso classico, ma essere riconosciuta come veicolo di interesse storico — con tutti i relativi vantaggi fiscali.

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