Rottamazione auto 2026: procedura, documenti e incentivi
Aggiornato: Aprile 2026
Vuoi rottamare la tua vecchia auto e non sai da dove iniziare? Oppure vuoi capire se puoi ottenere un incentivo statale prima di comprarne una nuova? Questa guida ti spiega tutto: come funziona la rottamazione, quali documenti ti servono, quanto costa e quali bonus puoi ottenere nel 2026.
Rottamare un'auto in Italia è una procedura burocratica precisa, ma non complicata. In molti casi è gratuita o addirittura conveniente, soprattutto se abbinata all'acquisto di un veicolo nuovo con gli incentivi statali.
fino a 13.500 €
bonus con acquisto elettrica
gratuita
con acquisto nuovo veicolo
pochi giorni
per completare la pratica
La procedura di rottamazione auto
Come funziona la demolizione del veicolo
Per rottamare un'auto devi consegnarla a un centro di raccolta autorizzato, detto anche rottamatore. Questi centri sono iscritti all'Albo nazionale dei gestori ambientali e sono gli unici abilitati per legge a demolire i veicoli.
Quando consegni l'auto, devi portare con te i documenti del veicolo e i tuoi. Il centro verifica che tutto sia in regola, ritira le targhe e rilascia il certificato di rottamazione.
Da quel momento il veicolo non è più di tua responsabilità: non devi pagare il bollo, non sei responsabile di eventuali infrazioni e puoi richiedere il rimborso della parte di assicurazione non goduta.
La cancellazione dal PRA e la radiazione
Dopo la consegna al rottamatore, il veicolo viene radiato dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico): significa che viene cancellato da tutti gli archivi ufficiali e non risulta più intestato a nessuno.
La radiazione avviene in automatico: il centro di raccolta autorizzato trasmette i dati direttamente alla Motorizzazione e al PRA. Non devi fare nulla di aggiuntivo: basta consegnare l'auto e attendere la conferma scritta.
La radiazione è definitiva: una volta rottamata, l'auto non può essere reimmessa in circolazione né reimmatricolata.
Il certificato di rottamazione
Al momento della consegna, il rottamatore ti rilascia il certificato di rottamazione (o ricevuta di presa in carico). È un documento fondamentale: dimostra che hai consegnato il veicolo e ti libera da ogni responsabilità.
Conservalo con cura: ti servirà se stai richiedendo un incentivo statale, se vuoi rimborsare la parte di assicurazione residua o se devi dimostrare all'ACI che il veicolo è stato demolito.
Rottamare l'auto tramite ACI
Puoi gestire la pratica di rottamazione anche tramite gli sportelli ACI, che si occupano della parte burocratica: cancellazione dal PRA, comunicazione alla Motorizzazione e restituzione delle targhe.
In questo caso il percorso è leggermente diverso: prima porti l'auto dal rottamatore, poi vai allo sportello ACI con il certificato di rottamazione per completare la radiazione. Molte agenzie di pratiche auto offrono lo stesso servizio tutto in uno, senza bisogno di fare due tappe.
Documenti necessari per rottamare un'auto
La lista completa dei documenti
Per rottamare un'auto devi presentare al centro di raccolta i seguenti documenti:
- ✓
Libretto di circolazione (carta di circolazione) del veicolo
- ✓
Certificato di Proprietà Digitale (CDPD) con relativo PIN, oppure il vecchio certificato cartaceo
- ✓
Documento d'identità valido del proprietario intestatario
- ✓
Codice fiscale del proprietario
- ✓
Le targhe del veicolo (da restituire fisicamente al momento della consegna)
Se l'auto ha ancora un finanziamento in corso, devi prima verificare con la finanziaria che non ci siano vincoli sul veicolo. Un'auto con pegno o ipoteca non può essere rottamata senza autorizzazione del creditore.
Cosa serve per la rottamazione senza acquisto
Se rottami l'auto senza comprarne una nuova, i documenti sono gli stessi. La differenza è che non devi presentare nessun contratto di acquisto né moduli per gli incentivi.
In questo caso il rottamatore gestisce tutto: ti rilascia il certificato, trasmette i dati al PRA e la pratica è chiusa. Ricorda di comunicare la rottamazione anche alla tua compagnia assicurativa per richiedere il rimborso della polizza per i mesi non ancora goduti.
Incentivi e bonus auto 2026
Aggiornamenti e ultime novità sugli incentivi 2026:
Incentivi auto 2026: ultime notizie, ISEE e novità rottamazioneQuali sono gli incentivi disponibili
Gli incentivi statali per l'acquisto di auto nuove con rottamazione rientrano nel programma Ecobonus, gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). I fondi vengono messi a disposizione ogni anno e si esauriscono su base cronologica: chi prenota prima, ottiene il bonus.
I bonus sono divisi in tre fasce in base alle emissioni di CO₂ del veicolo acquistato:
| Fascia emissioni | Tipo veicolo | Bonus con rottamazione |
|---|---|---|
| 0–20 g CO₂/km | Auto elettrica (BEV) | fino a 13.500 € |
| 21–60 g CO₂/km | Ibrida plug-in (PHEV) | fino a 7.500 € |
| 61–135 g CO₂/km | Benzina/diesel a basse emissioni | fino a 3.000 € |
I valori massimi si raggiungono con ISEE basso e rottamazione obbligatoria. Senza rottamazione i bonus sono ridotti. Per i dettagli aggiornati consulta la nostra guida agli incentivi auto 2026.
I requisiti per accedere agli incentivi
Per ottenere il bonus devi rispettare alcune condizioni di base:
Il veicolo da rottamare deve essere intestato allo stesso richiedente da almeno 12 mesi
L'auto rottamata deve essere di categoria Euro 0, 1, 2, 3 o 4 (per la maggior parte degli incentivi)
Il nuovo veicolo acquistato deve rientrare nei limiti di prezzo previsti dal decreto
La prenotazione del bonus deve avvenire prima dell'acquisto, tramite il portale ufficiale
Il nuovo veicolo deve essere tenuto per almeno 12 mesi: non si può vendere subito dopo l'acquisto
Bonus rottamazione auto elettrica
Il bonus più alto è riservato a chi acquista un'auto elettrica (emissioni 0–20 g CO₂/km) e rottama un veicolo Euro 0–4. Con ISEE inferiore a 30.000 euro il bonus può arrivare fino a 13.500 euro; senza vincoli ISEE si riduce ma resta comunque tra i 4.000 e i 6.000 euro.
Se stai valutando il passaggio all'elettrico, leggi anche il nostro confronto auto elettrica vs benzina per capire se i costi di gestione giustificano l'investimento anche senza il bonus. Tutti i dettagli del bonus elettrico sono nella guida agli incentivi auto 2026.
Auto idonee alla rottamazione (Euro 5 o meno)
Per accedere agli incentivi statali, l'auto da rottamare deve avere una classe emissiva Euro 4 o inferiore (Euro 0, 1, 2, 3 o 4). Alcuni incentivi specifici, in particolare per le fascia benzina/diesel a basse emissioni, ammettono anche la rottamazione di veicoli Euro 5.
| Classe Euro | Anni di immatricolazione indicativi | Idonea agli incentivi? |
|---|---|---|
| Euro 0 | Prima del 1992 | Sì |
| Euro 1 | 1992–1996 | Sì |
| Euro 2 | 1997–2000 | Sì |
| Euro 3 | 2001–2005 | Sì |
| Euro 4 | 2006–2010 | Sì |
| Euro 5 | 2011–2014 | Solo per alcuni incentivi |
La classe Euro del tuo veicolo è riportata sul libretto di circolazione. Se non riesci a trovarla, puoi verificarla sul sito del Ministero dei Trasporti inserendo la targa.
Il calcolo degli incentivi e il bonus che si ottiene
Il bonus non si riceve come rimborso in denaro: viene scalato direttamente dal prezzo di acquisto del veicolo nuovo. Il concessionario applica lo sconto al momento della firma del contratto e poi recupera la somma dallo Stato.
Il calcolo del bonus finale dipende da:
La fascia di emissioni del veicolo acquistato
La presenza o meno della rottamazione (senza rottamazione il bonus è più basso)
L'ISEE del nucleo familiare (con soglie specifiche per ciascuna fascia)
Per simulare il bonus esatto nella tua situazione, consulta la nostra guida completa agli incentivi auto 2026 con tutti gli importi aggiornati.
Gli incentivi auto e i requisiti ISEE
L'ISEE è il requisito economico che determina l'entità del bonus. In generale, più è basso l'ISEE, più alto è il contributo:
ISEE fino a 30.000 €: bonus massimo disponibile per la fascia
ISEE oltre 30.000 €: bonus ridotto, ma ancora disponibile
Senza ISEE: alcune fasce permettono di accedere al bonus anche senza presentare l'ISEE, ma con importi inferiori
Per la fascia 61–135 g CO₂/km (benzina/diesel a basse emissioni) il requisito ISEE può non essere richiesto. Tutti i dettagli e le soglie aggiornate sono nella guida agli incentivi auto 2026.
Le scadenze degli incentivi
Gli incentivi non hanno una data di scadenza fissa nel calendario: si esauriscono quando finiscono i fondi stanziati dal governo. In passato i fondi si sono esauriti in pochi giorni dall'apertura delle prenotazioni.
Attenzione: i fondi si esauriscono rapidamente
Non aspettare di avere già scelto l'auto per prenotare il bonus. Appena aprono le prenotazioni, conviene bloccare subito il posto e poi decidere il modello. Puoi monitorare lo stato dei fondi disponibili sul portale ufficiale MIMIT o nella nostra guida agli incentivi auto 2026.
Costi della rottamazione auto
Quanto costa rottamare un'auto senza incentivi
La rottamazione pura e semplice, senza acquisto di un'auto nuova, è quasi sempre gratuita. Il centro di raccolta autorizzato è obbligato per legge ad accettare il veicolo senza far pagare nulla al proprietario.
In alcuni casi il rottamatore ti riconosce addirittura un piccolo rimborso per il valore del metallo da recuperare (rottame ferroso). L'importo dipende dal peso del veicolo e dal valore delle materie prime in quel momento: si va in genere da 50 a 200 euro per un'auto di medie dimensioni.
Le uniche spese accessorie possono essere le commissioni per la pratica di radiazione al PRA (circa 30–50 euro), che alcune agenzie addebitano se gestiscono l'intera pratica burocratica al posto tuo. Considera queste voci nella tua guida ai costi auto.
| Scenario | Costo indicativo |
|---|---|
| Rottamazione senza acquisto (fai da te) | Gratuita (o rimborso 50–200 €) |
| Rottamazione con pratiche tramite agenzia | 30–80 € |
| Rottamazione con acquisto nuovo veicolo | Gratuita (inclusa nel deal) |
Quando la rottamazione è gratuita con l'acquisto
Quando acquisti un'auto nuova usufruendo degli incentivi statali, la rottamazione del vecchio veicolo è gestita dal concessionario e non ti costa nulla. Il dealer si occupa di tutto: ritira l'auto, la porta al rottamatore e gestisce la documentazione per il PRA.
Anche senza incentivi, molti concessionari offrono il ritiro dell'usato gratuito come parte della trattativa commerciale. In questo caso il valore dell'auto viene scalato dal prezzo della nuova o viene riconosciuto come permuta.
Rottamazione auto senza acquisto nuovo
Regole e possibilità di rottamare senza comprare
Non sei obbligato a comprare un'auto nuova per rottamare quella vecchia. Puoi portare il veicolo direttamente al centro di raccolta autorizzato in qualsiasi momento, senza acquistare nulla.
In questo caso non hai diritto agli incentivi statali (quelli richiedono sempre l'acquisto contestuale di un veicolo nuovo), ma la rottamazione resta gratuita e ti libera da bollo, assicurazione e qualsiasi responsabilità legata al veicolo.
È la scelta giusta per chi non ha intenzione di acquistare una nuova auto, per chi ha un secondo veicolo inutilizzato o per chi vuole semplicemente togliersi di dosso un'auto che non usa più.
Conviene rottamare o vendere l'auto usata?
La risposta dipende dal valore residuo del veicolo. Se l'auto vale ancora qualcosa, vendere è quasi sempre più conveniente della rottamazione. Puoi stimare il valore residuo nella nostra guida sulla svalutazione auto.
Conviene rottamare quando:
- ✓ L'auto ha un valore di mercato molto basso (sotto i 1.000–1.500 €)
- ✓ La revisione è scaduta e i costi di rimessa in regola sono alti
- ✓ Stai acquistando un'auto nuova con incentivi statali
- ✓ Non hai tempo o voglia di gestire la vendita tra privati
Conviene vendere quando:
- ✕ L'auto vale ancora 2.000 € o più sul mercato privato
- ✕ Il veicolo è in buone condizioni e supera la revisione
- ✕ Non stai acquistando un'auto nuova con incentivi
In molti casi la soluzione migliore è fare entrambe le valutazioni in parallelo: chiedi un preventivo al rottamatore e pubblica un annuncio. Se arriva un'offerta privata conveniente, vendi; altrimenti rottama senza problemi.
Domande frequenti
Quali sono gli incentivi auto nel 2026?
Gli incentivi 2026 prevedono bonus fino a 13.500 euro per l'acquisto di auto elettriche con rottamazione e ISEE basso, fino a 7.500 euro per ibride plug-in e fino a 3.000 euro per veicoli a basse emissioni. I fondi si esauriscono in ordine cronologico. Per tutti i dettagli aggiornati consulta la nostra guida agli incentivi auto 2026.
Quali documenti servono per rottamare un'auto?
Ti servono: libretto di circolazione, Certificato di Proprietà Digitale (CDPD) con PIN, documento d'identità, codice fiscale e le targhe fisiche del veicolo. Il centro di raccolta autorizzato si occupa di tutto il resto.
Quanto costa rottamare un'auto?
La rottamazione è quasi sempre gratuita. I centri di raccolta autorizzati sono obbligati per legge ad accettare il veicolo senza costi per il proprietario. In alcuni casi ricevi anche un piccolo rimborso per il valore del rottame (50–200 euro). Con l'acquisto di un'auto nuova con incentivi, la rottamazione è sempre gratuita e gestita dal concessionario. Scopri di più sui costi dell'auto.
Si può rottamare un'auto senza acquisto?
Sì. Non sei obbligato ad acquistare un'auto nuova per rottamare quella vecchia. In questo caso non hai diritto agli incentivi statali, ma la rottamazione è comunque gratuita. Portala direttamente a un centro di raccolta autorizzato con i tuoi documenti.
Chi ha diritto agli incentivi di rottamazione?
Hanno diritto agli incentivi le persone fisiche residenti in Italia che sono intestatarie da almeno 12 mesi di un veicolo Euro 0–4 (o Euro 5 per alcune fasce) e che acquistano un nuovo veicolo rientrante nei limiti di prezzo e di emissioni previsti dal decreto. L'ISEE non è sempre obbligatorio, ma determina l'importo del bonus. Per tutti i requisiti consulta la guida agli incentivi auto 2026.
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