Quanti punti ha la patente e come funziona il sistema
Aggiornato: Marzo 2026
Sai quanti punti hai sulla patente in questo momento? E sai quando rischi di perderli e quanti ne puoi recuperare? Il sistema a punti è semplice, ma ci sono alcune regole che non tutti conoscono, soprattutto per chi ha la patente da poco. In questa guida trovi tutto spiegato in modo chiaro.
Quanti punti ha la patente in Italia?
- •20 punti al momento del rilascio (patente B, A e AM)
- •Fino a 30 punti con i bonus per buona condotta (+2 ogni 2 anni senza infrazioni)
- •Da 0 a 10 punti persi per singola infrazione, in base alla gravità
- •A zero punti: revisione obbligatoria con esami teorico e pratico da rifare
Il sistema a punti in sintesi:
- •Ogni patente parte da venti punti al momento del rilascio
- •Il massimo raggiungibile è trenta punti (con i bonus per buona condotta)
- •Le infrazioni al Codice della Strada fanno scendere il saldo punti patente
- •A zero punti scatta la revisione: esami da rifare da capo
- •I neopatentati (patente B e A, primi tre anni) subiscono decurtazioni raddoppiate
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Quanti punti ha la patente B al momento del rilascio
Quando ottieni la patente B, il tuo saldo parte da venti punti. Questo vale per tutti, indipendentemente dall'età, dalla scuola guida frequentata o dal numero di tentativi necessari per superare gli esami. Non ci sono eccezioni: si parte sempre da venti.
Il sistema a punti è entrato in vigore in Italia nel 2003 con la riforma del Codice della Strada. Prima di quella data la patente non aveva punti: si perdeva solo in seguito a sospensioni o revoche. Oggi invece ogni infrazione grave porta via una parte del punteggio, e quando arriva a zero scatta l'obbligo di revisione.
Il regime speciale per i neopatentati
I neopatentati — cioè chi ha ottenuto la patente da meno di tre anni — partono anch'essi da venti punti, ma sono soggetti a un regime più severo: per quasi tutte le infrazioni che comportano decurtazione, i punti persi sono il doppio rispetto a quelli previsti per i guidatori esperti.
In pratica, se un guidatore con dieci anni di patente perde cinque punti per aver usato il cellulare al volante, un neopatentato nella stessa situazione ne perde dieci. Su un saldo di partenza di venti, significa perdere metà del punteggio con una sola infrazione.
Passati i tre anni, il regime torna normale e le decurtazioni si applicano nei valori ordinari previsti dal Codice della Strada. Il saldo accumulato resta invariato.
Quanti punti può avere al massimo la patente
Il saldo punti patente non rimane fisso a venti tutta la vita. Chi guida senza commettere infrazioni per due anni consecutivi (senza alcuna decurtazione) riceve automaticamente un bonus di due punti. Questo bonus si aggiunge al saldo ogni due anni di buona condotta, fino a raggiungere il massimo di trenta punti.
Non è possibile superare trenta punti, nemmeno con decenni di guida irreprensibile. Chi è già a trenta punti non riceve il bonus finché non scende sotto quella soglia in seguito a un'infrazione.
Come funziona il sistema a punti della patente
Ogni infrazione al Codice della Strada che prevede decurtazione ha un numero fisso di punti associato per legge. Non è la polizia a decidere quanti punti toglierti: i valori sono stabiliti nell'art. 126-bis del Codice della Strada e non cambiano in base alle circostanze o alla discrezione dell'agente.
La tabella della decurtazione dei punti patente
Di seguito le infrazioni più comuni e i relativi punti decurtati. Per la tabella completa con tutte le sanzioni, consulta la nostra guida sulla decurtazione punti patente.
| Infrazione | Punti | Neopatentati |
|---|---|---|
| Guida in stato di ebbrezza | 10 | 10 * |
| Eccesso di velocità oltre 60 km/h | 10 | 10 * |
| Passaggio con il semaforo rosso | 6 | 12 |
| Eccesso di velocità 40–60 km/h | 6 | 12 |
| Uso del cellulare alla guida | 5 | 10 |
| Mancato uso della cintura di sicurezza | 5 | 10 |
| Eccesso di velocità 10–40 km/h | 3 | 6 |
* Per alcune infrazioni gravissime (ebbrezza, oltre 60 km/h) il raddoppio per i neopatentati si applica solo fino al limite di 10 punti, che già rappresenta il massimo per singola infrazione.
Le tempistiche per l'addebito delle sanzioni
I punti non vengono sottratti immediatamente dopo la multa. La decurtazione avviene solo quando la violazione diventa definitiva: cioè dopo che hai pagato la multa oppure dopo la scadenza dei termini per fare ricorso senza che questo sia stato presentato.
Per legge, il Ministero ha trenta giorni dal momento in cui la multa diventa definitiva per registrare la decurtazione. In pratica i tempi variano: una multa pagata subito può portare alla decurtazione entro poche settimane, mentre per violazioni legate a procedimenti penali (guida in stato di ebbrezza, per esempio) si può attendere anche più di un anno.
Dopo la decurtazione, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti invia una comunicazione scritta all'indirizzo del titolare della patente con il dettaglio dei punti decurtati e il saldo residuo.
Come controllare il saldo punti patente
Ci sono quattro modi per controllare il saldo: il portale online del Ministero, due app ufficiali e un servizio telefonico automatico. Tutti attingono alla stessa banca dati, quindi il saldo che trovi è sempre aggiornato allo stesso momento.
La verifica del saldo punti da cellulare
Da smartphone hai due opzioni ufficiali. La prima è l'app iPatente del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: gratuita, disponibile su Android e iOS, mostra il saldo punti subito dopo l'accesso con SPID o CIE. La seconda è l'app IO del Governo italiano: nella sezione "Portafoglio" puoi aggiungere la patente come documento digitale e visualizzare il punteggio residuo.
Non usare app di terze parti che promettono di mostrarti i punti patente: non hanno accesso alla banca dati del Ministero e spesso sono solo tentativi di raccogliere i tuoi dati personali.
Il controllo tramite il portale dell'automobilista
Il Portale dell'Automobilista è il canale ufficiale del Ministero accessibile da browser. Nella sezione "La mia patente", dopo l'accesso con SPID, CIE o CNS, trovi il saldo punti aggiornato, lo storico delle variazioni recenti e la scadenza della patente.
Se non hai lo SPID e non vuoi crearlo, puoi chiamare il 848 782 782: è il servizio telefonico automatico del Ministero, attivo tutti i giorni. Ti chiede il codice fiscale e il numero di patente e comunica il saldo in pochi secondi. Tieni presente che la chiamata è a pagamento (tariffa urbana a scatto).
Per tutti i dettagli su ogni metodo, con le istruzioni passo dopo passo, consulta la nostra guida al controllo punti patente.
Come controllare i punti:
- • App iPatente (MIT) → accesso con SPID o CIE
- • App IO → sezione "Portafoglio" → aggiungi patente
- • Portale dell'Automobilista → accesso con SPID, CIE o CNS
- • Telefono 848 782 782 → serve codice fiscale + numero patente
Come recuperare i punti decurtati dalla patente
I punti persi non sono persi per sempre. Ci sono due strade per riaverli: aspettare e guidare bene, oppure frequentare un corso specifico nelle autoscuole autorizzate.
Il riacquisto dei punti per buona condotta
Se per due anni consecutivi non commetti infrazioni che comportino decurtazione, il Ministero ti accredita automaticamente due punti all'inizio del terzo anno. Non devi fare niente: il saldo si aggiorna da solo.
Il meccanismo si ripete ogni due anni di buona condotta, finché non arrivi al tetto dei trenta punti. Se sei già a trenta, il bonus non si applica. Se nel corso dei due anni prendi anche una sola multa con decurtazione, il conteggio riparte da zero.
Come tornare a trenta punti con i corsi specifici
I corsi di recupero punti si svolgono presso le autoscuole autorizzate e durano almeno sei ore. Al termine del corso, superando il test finale, si recuperano fino a sei punti sul saldo. I neopatentati nei primi tre anni di patente possono recuperarne fino a nove con un unico corso.
I corsi si possono frequentare una volta ogni due anni. Se hai meno di venti punti, puoi frequentarli una volta all'anno. Non puoi partecipare se il tuo saldo è già a zero: a quel punto l'unica strada è la revisione.
Il costo di un corso di recupero punti varia in genere tra 150 e 250 euro a seconda dell'autoscuola e della città. Si svolge tipicamente nel fine settimana, in una o due giornate.
Quando conviene fare il corso?
Se hai tra i dieci e i quindici punti, fare il corso è una buona idea: con poche infrazioni rischi di scendere pericolosamente vicino allo zero. Il corso ti dà un cuscinetto di sicurezza e puoi tornare a guidare più tranquillo.
Recuperare i punti in sintesi:
- • Buona condotta: +2 punti ogni 2 anni senza infrazioni, fino a 30
- • Corso in autoscuola: fino a 6 punti (9 per neopatentati), costo 150–250 €
- • Corso ogni 2 anni (ogni anno se saldo sotto 20 punti)
- • Impossibile frequentare il corso a zero punti: serve la revisione
Domande frequenti
Quanti punti ha la patente B?
La patente B parte da venti punti al momento del rilascio, esattamente come la patente A e AM. Il massimo raggiungibile è trenta punti, con il bonus di due punti ogni due anni di guida senza infrazioni.
Come funziona il conteggio dei punti patente?
Ogni patente parte da venti punti al momento del rilascio. Le infrazioni al Codice della Strada che prevedono decurtazione abbassano il saldo in base a un valore fisso stabilito per legge (da 1 a 10 punti per infrazione). Guidando senza infrazioni per due anni consecutivi si ottengono due punti bonus, fino al massimo di trenta. A zero punti scatta l'obbligo di revisione della patente con esami da rifare.
Quanti punti si accumulano ogni anno?
Non si accumulano punti ogni anno, ma ogni due anni di guida senza infrazioni. Il bonus di buona condotta è di due punti ogni due anni consecutivi senza decurtazioni. Non esiste un accumulo annuale: se si commette anche una sola infrazione con decurtazione nel corso dei due anni, il conteggio si azzera e si ricomincia da capo.
Se ho 17 punti sulla patente cosa succede?
Con diciassette punti non ci sono conseguenze immediate: puoi continuare a guidare normalmente. Non ricevi avvisi particolari né sei obbligato a fare corsi. È comunque prudente stare attento: con ulteriori infrazioni il saldo potrebbe scendere sotto i dieci punti, soglia a cui vale la pena valutare un corso di recupero. Le soglie critiche sono sotto i dieci punti (alta attenzione) e zero punti (revisione obbligatoria).
Quanto tempo ci mettono per togliere i punti della patente?
I punti vengono decurtati dopo che la multa diventa definitiva, cioè dopo il pagamento o dopo la scadenza dei termini per fare ricorso. Il Ministero ha trenta giorni di tempo per registrare la decurtazione dalla data in cui la violazione è divenuta definitiva. In pratica i tempi variano: da poche settimane per le multe pagate subito, a diversi mesi per le violazioni contestate o legate a procedimenti penali.
I punti decurtati dalla patente come si riacquistano?
Ci sono due modi. Il primo è la buona condotta: due anni consecutivi senza infrazioni con decurtazione valgono automaticamente due punti in più, fino al massimo di trenta. Il secondo è frequentare un corso di recupero punti presso un'autoscuola autorizzata: dura almeno sei ore e permette di recuperare fino a sei punti (nove per i neopatentati). Il corso è frequentabile una volta ogni due anni (una volta all'anno se si hanno meno di venti punti).
Il sistema a punti non è pensato per punire, ma per far sì che chi guida in modo pericoloso si fermi a riflettere. Partire da venti punti e arrivare a trenta è abbastanza semplice: bastano due anni di guida normale. Perderli tutti, invece, richiede infrazioni gravi o una serie di disattenzioni ravvicinate. Tieni d'occhio il saldo con l'app iPatente o il Portale dell'Automobilista, e se sei sotto i dieci punti valuta subito un corso di recupero: è il modo più rapido per riprendere margine senza aspettare anni.
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